Mostra “Giorno del ricordo” – Fotogallery

Mostra “Giorno del ricordo” – Fotogallery

Nella suggestiva cornice del Filandone di Martinengo (Bergamo), lo storico edificio industriale dell’ottocento da poco tempo magnificamente restaurato, si è inaugurata lo scorso sabato 8 febbraio la Mostra fotografica dedicata al Giorno del Ricordo, per commemorare le dolorose vicende del confine orientale d’Italia. La Mostra è stata organizzata dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) in collaborazione con il Comune di Martinengo, con la partecipazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.). L’ampio salone del Filandone ha visto la partecipazione di un folto pubblico, attento e partecipe.

Da dieci anni una specifica Legge nazionale riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani, di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, dei fiumani e dei dalmati nel secondo dopoguerra”. Il 10 febbraio del 1947 infatti l’Italia firmò a Parigi il Trattato di Pace con il quale, essendo stata sconfitta nella seconda guerra mondiale, dovette cedere parti consistenti del proprio territorio ed in particolare, ad est, le intere province di Pola, di Fiume e di Zara e gran parte delle province di Trieste e di Gorizia. La cessione della sovranità italiana alla Jugoslavia di Tito provocò la partenza di circa 300.000 italiani che abbandonarono le proprie case ed i propri beni per varcare il nuovo confine che era stato creato a Parigi. Fu una pagina drammatica e dolorosa del Novecento per molti nostri connazionali e la mostra fotografica inaugurata al Filandone ha ricordato, attraverso una serie di pannelli ricchi di testi, piantine geografiche e fotografie, le principali tappe di queste vicende del nostro confine, in passato spesso dimenticate dall’opinione pubblica nazionale.

Il gruppo alpini di Martinengo, presieduto dal presidente sig. Luigi Manenti non si è limitato però all’allestimento della Mostra fotografica, che è rimasta aperta dal giorno 8 febbraio fino al giorno 23 febbraio, ma, grazie all’interessamento del sindaco avv. Paolo Nozza e dell’assessore Enzo Bendoricchio, ha dedicato anche due appuntamenti culturali in occasione del Giorno del Ricordo, invitando presso il Filandone l’autore della Mostra stessa, il prof. Guido Rumici di Grado, che ha tenuto due incontri aperti al pubblico, con la attiva partecipazione di numerosi alpini della locale sezione.

Il primo incontro si è tenuto la mattina dell’8 febbraio con la partecipazione degli alunni delle scuole medie inferiori di Martinengo dove il prof. Guido Rumici ha raccontato ai presenti le vicende del confine orientale, dapprima usando un linguaggio appropriato ai giovani allievi e in seguito guidandoli a visionare la mostra fotografica. Il secondo appuntamento è consistito in una conferenza serale in una atmosfera toccante e suggestiva il cui apice ha avuto un effetto ancor più emozionante quando il presidente degli alpini ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare le vittime delle foibe. Successivamente è stata inaugurata la Mostra alla presenza di un pubblico prevalentemente adulto.

Si è trattato di un evento davvero speciale. Il senso della legge istitutiva del Giorno del ricordo, spiegato con voce commossa dall’assessore Enzo Bendoricchio, esule Istriano, trova in manifestazioni come queste la sua più alta ragione. “Diffondere, favorire la conoscenza soprattutto presso le nuove generazioni, conservare e rinnovare la memoria e tutelare il patrimonio artistico-culturale istriano e dalmato……”. A Martinengo tutto questo è stato onorato con grande passione anche dagli interventi del sindaco avv. Paolo Nozza, dal consigliere regionale Silvana Saita Santisi, dal presidente onorario del comitato comm. Vincenzo Barca e dal presidente in carica prof.essa Maria Elena Depetroni.

Molti gli alpini e gli esuli istriani, fiumani e dalmati presenti in sala. Il prof. Guido Rumici, autore di numerosi libri sulle tematiche dell’Adriatico orientale (tra cui ricordiamo “Fratelli d’Istria” di Mursia editore) è rimasto poi a lungo con il pubblico a discutere e commentare i pannelli della Mostra.

Il rinfresco finale poi, organizzato sempre dagli alpini di Martinengo, ha contribuito ad allietare la serata ed a stabilire rapporti di amicizia tra i presenti.