Assemblea Aido, presentazione del libro “Lembi di Cielo” di S.Colagrande

Assemblea Aido, presentazione del libro “Lembi di Cielo” di S.Colagrande

Domenica 8 febbraio alle 9,30 nell’Aula Magna dell’oratorio S. Luigi di Martinengo, si è tenuta l’assemblea annuale dell’associazione Aido di Martinengo. L’associazione, nata nel 1977 grazie ad un gruppo di volontari coordinati da Nestore Brescianini, conta oggi circa 600 membri.

Il presidente Gian Mario Colombassi ha sottolineato come da anni l’assemblea, oltre ad occuparsi delle normali attività amministrative, abbia il preciso intento di costituire un momento fondamentale di informazione per la sensibilizzazione alla cultura della donazione. A tal proposito, in occasione di quest’ultima assemblea è stato invitato il dott. Silvio Colagrande per la presentazione del libro autobiografico “Lembi di Cielo”. La giornalista Maria Grazia Mazzoleni ha intervistato l’autore, il quale ha raccontato come sia cambiata la sua vita in seguito al trapianto della cornea all’età di 12 anni donata dal Beato Don Gnocchi. Colagrande era un ragazzino cieco che studiava grazie al metodo braille presso l’associazione di Don Gnocchi. Per lui era stato fissato un intervento chirurgico in Svizzera, il quale venne poi sospeso poiché Don Gnocchi, cosciente della propria malattia e consapevole della propria imminente morte, aveva designato il giovane Colagrande e un’altra ragazzina per ricevere in dono le proprie cornee. Nel 1956 il dottor Galeazzi effettuò con successo l’intervento chirurgico.

L’associazione Aido ha deciso di invitare il dott. Colagrande per far conoscere ai cittadini di Martinengo l’uomo che da 59 anni vede con gli occhi di Don Gnocchi, ma soprattutto per portare una preziosa testimonianza di come sia possibile salvare delle vite attraverso la donazione degli organi. L’impegno dell’Aido da oltre quarant’anni è quello di promuovere la corretta informazione, cercando di raggiungere il maggior numero di persone e di trasmettere loro la cultura della donazione. Il presidente auspica inoltre che l’Aido persegua tali fini anche attraverso una migliore coordinazione con le associazioni Avis e Admo.