Torre – Castello

Torre – castello di Martinengo

A caratterizzare lo skyline dell’antico borgo svetta la massiccia torre – castello situata nell’omonima piazza Castello.  Antica testimonianza del fenomeno dell’incastellamento, la millenaria torre – castello ha subito nel tempo diverse modifiche. L’ipotesi più accreditata vuole che la costruzione sia stata iniziata nel 953 da Tebaldo che ricevette in dono alcuni territori della bergamasca niente meno che dall’imperatore Ottone I. Addentrandoti nella piazza, prima di fermarti ad ammirare la torre,  fai attenzione al piccolo portale di accesso interamente in pietra, troverai lo stemma di un  celeberrimo personaggio locale.


Per saperne di più…

Storia
Con l’incoronazione di Carlo re dei franchi in qualità di imperatore del Sacro Romano Impero e il successivo dominio franco iniziava il periodo feudale. Nelle città dell’Italia settentrionale  i duchi longobardi furono sostituiti  dai conti franchi e nel contado le grandi famiglie di latifondisti longobardi  furono soppiantate spesso da quelle franche.
I nuovi proprietari terrieri e tra essi anche vescovi ed abati, per affermare e difendere i loro diritti feudali ,eressero le prime fortificazioni al centro dei loro latifondi dando origine al fenomeno conosciuto come incastellamento. Martinengo  venne a trovarsi al centro delle vaste proprietà dei Ghisalbertini, discendenti dal conte di Bergamo Giselberto I (922-928).
I primi castelli erano generalmente di modeste dimensioni: una cinta fortificata ed un fossato difendevano la casa del feudatario ed i magazzini mentre al centro si ergeva una massiccia torre.
Viene denominato Castello il nucleo centrale e più antico del paese, un vero e proprio borghetto fortificato, caratterizzato da case medievali disposte attorno alla irregolare piazza Castello e lungo la strada che la raggiunge dopo aver oltrepassato un portale d’ingresso recante nella chiave di volta le insegne di Bartolomeo Colleoni.
Esistono diverse versioni sulle sue origini. La prima lo riconduce alla volontà di un certo Leopardo vissuto attorno all’anno mille. Una seconda ipotesi attribuisce la costruzione a Gisalberto, al quale nel 925 viene affidato il feudo di Martinengo. Tuttavia l’ipotesi più attendibile riconduce la costruzione a Tebaldo, che riceve in premio dall’imperatore Ottone I, parte della bergamasca, tra cui Martinengo, dove nel 953 fa edificare il piccolo borgo fortificato. Il castello viene abitato fino al XII secolo dalla famiglia dei Martinengo, i quali si occupano soprattutto di difendere il territorio circostante  promuovendo la costruzione di una casaforte che, stando alla tradizione, viene sopraelevata nel XV secolo. Quindi fino alla caduta della Serenissima, la casaforte è la sede ufficiale del Podestà.

Archittetura
La torre è a pianta rettangolare (metri 8,55 per 9,25), il basamento in pietra, ben lavorata , presenta uno spessore medio di oltre un metro. Il lato verso la piazzetta si apre l’unica porta d’ingresso contornata da un portale in pietra con stemma colleonesco. Oltre il basamento, a partire dai due metri d’altezza, la muratura è prevalentemente in ciottoli di fiume ripartita da file orizzontali di pietra squadrata , così come i quattro angoli della costruzione. A partire dai 16 metri la costruzione si sopraeleva , restringendosi e quindi sale fino a raggiungere i 28 metri d’altezza. L’interno della torre è completamente vuoto ad esclusione dell’unico locale ovoidale, voltato in mattoni e parzialmente interrato, cui si accede attraverso due piccole aperture collocate a diversi livelli.
Un grande pilastro, posto al centro, sale a sostenere la sopraelevazione quattrocentesca. L’edificio non è al momento visitabile all’interno essendo in attesa di un recupero funzionale.

 

Per arrivare al Castello: