Sant’Agata

Il culto agatino nel centro bergamasco è stato con molta probabilità importato dai dominatori longobardi: si presume che il primo edificio dedicato alla santa catanese sia stato costruito nel VI secolo d.C, ma le notizie relative sono all’edificio sono piuttosto scarse.

Sant'Agata chiesa parrocchia di martinengoLa Chiesa Parrocchiale di Sant’Agata che si vede oggi è il risultato della massiccia restaurazione compiuta nel 1826 dell’edificio medievale, voluto da Bartolomeo Colleoni.

La facciata neoclassica di dimensioni imponenti è stata realizzata tra il 1848 e il 1867 su disegno di Giacomo Bianchi.

L’interno, suddiviso in tre navate, ospita numerose opere degne di nota, fra cui Sant’Agata visitata da san Pietro in carcere di Ponziano Loverini (catino absidale, 1901), la Madonna del Rosario con i santi Domenico di Guzman, Caterina da Siena, Agata e Apollonia di Enea Salmeggia (cappella del Santo Rosario, 1618) e la Crocifissione con i santi Sebastiano, Pantaleone, Rocco e Carlo Borromeo di Giovanni Mauro della Rovere, detto Fiammenghino (cappella dei Santi, 1620 circa).

Il campanile, del XVI secolo, è stato allungato secondo i parametri dello stile liberty fino a raggiungere l’altezza odierna, 55 metri, da Virginio Muzio nel 1901.

Dall’interno della chiesa è possibile accedere alla piccola chiesa dedicata a santa Maria Maddalena, già sede della confraternita dei Disciplini, in cui si possono ammirare affreschi quattrocenteschi.