
Dal 2 al 17 dicembre, presso la sala consiliare del Filandone di Martinengo, si terrà la mostra del pittore Emilio Belotti dal titolo “Tracce”.
L’originale titolo cerca di segnare l’impressione ricavata nel visitare il Filandone: la destinazione iniziale come filanda, l’immagine sacra che si percepisce, la moltitudine di persone che l’hanno vissuta.
Le opere in mostra evocano come TRACCE l’umanità trascorsa (lavorativa, personale e in rapporto al sacro).
INAUGURAZIONE:
sabato 2 dicembre alle ore 11.00
ORARI:
martedì e giovedì 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
mercoledì e venerdì 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
sabato e domenica 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
Ingresso libero

Dal 2 al 17 dicembre in sala consiliare si terrà la mostra del pittore Emilio Belotti dal titolo “Tracce”.
Il titolo “Tracce” cerca di segnare l’impressione ricavata nel visitare il Filandone: la destinazione iniziale come filanda, l’immagine sacra che si percepisce, la moltitudine di persone che l’hanno vissuta.
Le opere in mostra evocano come TRACCE l’umanità trascorsa (lavorativa, personale e in rapporto al sacro).
Inaugurazione sabato 2 dicembre ore 11.
Ingresso libero
Orari di apertura:
martedì e giovedì 9-12/15-18
mercoledì e venerdì 9-12/14-18
sabato e domenica 10-13/16-19
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Dal 17 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 si terrà la mostra dei presepi di Martinengo.
Quest’ultima, situata presso la Congrega di via Sant’Agata, aprirà al pubblico domenica 17 dicembre alle ore 11.
All’interno della mostra si potranno ammirare:
– Presepi del 60° Concorso “La Cometa d’oro”
– Opere di presepisti Martinenghesi
– Natività e 15 stazioni della via Via Crucis dell’artista Angela Tripi (collezione privata di Edmondo Arca)
Orari giorni festivi: Mattino 10.00 – 12.00/ Pomeriggio 15.30 – 19.00
Orari giorno di Natale: Mattino 10.00 – 12.00/ Pomeriggio 16.00 – 19.30
Il giorno di Capodanno apertura pomeridiana
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Sabato 27 gennaio alle ore 9.30, presso la sala espositiva del Filandone di Martinengo, si terrà l’inaugurazione di una mostra finalizzata a conoscere e ricordare. La suddetta, infatti, tratterà di un tema a noi molto caro e vicino: i bergamaschi che durante la Seconda Guerra Mondiale furono internati nei campi di concentramento.
La mostra, organizzata dalla Scuola secondaria A.Pinetti in collaborazione con ISREC di Bergamo, rimarrà aperta al pubblico fino al 4 febbraio.
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Sabato 10 marzo alle ore 17.30, presso il Filandone di Martinengo, si terrà la 2° conferenza del ciclo “L’albero degli zoccoli 1978 – 2018”.
La suddetta, intitolata “Le donne tra campi e filande. L’evoluzione della condizione femminile nel mondo rurale e industriale”, sarà un’occasione per indagare la condizione della donna prendendo spunto dalle scene del film, arrivando fino ai giorni nostri. Interverrà Rosangela Pesenti.
Durante la conferenza verranno proiettate immagini e spezzoni relative a “L’albero degli zoccoli” arricchiti da aneddoti e racconti sui retroscena della celebre opera del regista bergamasco: un capolavoro che è riuscito a coinvolgere molti luoghi ma anche molte persone del posto, divenute comparse o veri e propri attori di un film entrato di diritto nella storia.
Ad arricchire l’offerta ci penseranno due imperdibili eventi:
– il “Tour guidato alla scoperta dei luoghi (martinenghesi) del film L’Albero degli Zoccoli”
– la sontuosa “Cena a Palazzo”
Una serata piacevole e conviviale nella quale, tra una portata e l’altra, si parlerà della figura femminile nel cinema (Disney) attraverso l’utilizzo di immagini e video. (costo 30€, solo su prenotazione).
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Mostra Fotografica “Aironi… una lunga storia d’amore”
Realizzata da Mauro Veggiato
Dal 19 Maggio al 3 Giugno al Filandone
Ancora la fotografia protagonista al Filandone.
Mauro Veggiato presenta “ AIRONI… una lunga storia d’amore “ una mostra chiaramente dedicata a questi magnifici uccelli, per i quali nutre una profonda ammirazione; da 8 anni li sta seguendo e documentando raccogliendo circa 1500 fotografie, dedicando molto tempo, molta pazienza, ma anche una buona conoscenza dei luoghi e delle abitudini degli Aironi.
La mostra sarà visitabile dal 19 maggio al 3 giugno, dal martedì alla domenica.
Inaugurazione sabato 19 maggio ore 18.30, sala espositiva del Filandone.
BIBLIOTECA COMUNALE DI MARTINENGO
Via Allegreni, 37 24057 Martinengo (Bg)
Tel. 0363.9860250
biblioteca@comune.martinengo.bg.it
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Mostra di pittura di Silvia Leidi sul film “L’albero degli zoccoli”
1-16 settembre
Dal 1 al 16 settembre la pittrice Silvia Leidi espone le sue opere ispirate al film “L’Albero degli Zoccoli”.
Silvia Leidi di Grumello del Monte diplomata all’Accademia d’Arte di Bergamo, è stata allieva del pittore Giulio Poloni e del pittore-restauratore Monzio Compagnoni; ha avuto diversi riconoscimenti dalla critica e ha vinto numerosi premi.
Dal 1 al 16 settembre, sala espositiva del Filandone.
Inaugurazione: sabato 1 settembre ore 15.30.
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L’Amministrazione comunale di Martinengo è lieta di invitare tutta la cittadinanza alla:
Cerimonia di donazione dell’opera di Natale Morzenti – “Autoritratto con figure”
della collezione famiglia Tirloni di Caravaggio (BG)
Per l’occasione sarà presente l’artista Mario Donizetti
A seguire si terrà l’inaugurazione dell’Esposizione filatelica e della mostra fotografica “Luoghi e retroscena del film L’Albero degli zoccoli”

Premio Arte Martinengo
XXIII edizione, Domenica 14 ottobre 2018
Centro storico _Piazza Maggiore Martinengo (Bg)
Anche quest’anno torna, con una giuria rinnovata, l’appuntamento più artistico dell’anno! Una sfida che premierà i migliori artisti fra suggestioni di forme e colori in un borgo pieno d’arte.
Per tutte le info clicca QUI

I strade del Giupì
Promosso dai comuni di Covo / Martinengo / Mornico al Serio / Torre Pallavicina (PROVINCIA DI BERGAMO)
Con il contributo di REGIONE LOMBARDIA – AESS – ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA E STORIA SOCIALE
Organizzato da Fondazione Benedetto Ravasio
27 Ottobre, ore 16 Martinengo presso la Tensostruttura Oratorio – Via B. Colleoni
Ginevra degli Almieri ovvero La sepolta viva
Pietro Roncelli
(Associazione Baracca e Burattini, Bg)
La trama della “Ginevra degli Almieri”, testo molto popolare nell’800, è tratta forse da una storia vera e appare misteriosa e comica allo stesso tempo: Ginevra, morta in seguito a una lite familiare, è sepolta con tutti i suoi gioielli.
Gioppino e Brighella, attratti da tanta ricchezza, ne profanano la tomba. Il deprecabile gesto diventa tuttavia segno di benevolenza del cielo, perché Ginevra in realtà non è morta, ma solo caduta in catalessi. Tra paure, bastonate ed equivoci che coinvolgono vari personaggi della storia, tutto alla fine finisce bene. Pietro Roncelli, su richiesta della Fondazine Ravasio, ha ripreso questo antico testo e lo ripropone in una versione aggiornata, riscrivendone le scene, rivedendo il profilo di alcuni personaggi e modernizzandone il ritmo e il linguaggio.
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