Pedalando tra Natura e Gusto: alla scoperta del territorio in bicicletta
Sabato 5 settembre 2026 torna a Martinengo “Pedalando tra Natura e Gusto”, un pomeriggio da vivere all’aria aperta, in sella alla propria bicicletta, alla scoperta del territorio, dell’agricoltura locale e dei suoi sapori.
Il ritrovo è fissato alle ore 15.30 in Piazza Maggiore a Martinengo. Alle 15.45 il gruppo partirà percorrendo via dei Gazzi in direzione dell’azienda agricola Mioorto, presso Cascina Caffa.
Alle ore 16.00 è prevista una visita guidata all’azienda orticola, durante la quale verranno illustrate alcune fasi della coltivazione delle insalate: un’occasione per conoscere più da vicino il lavoro agricolo e scoprire come nascono alcuni dei prodotti che ogni giorno arrivano sulle nostre tavole.
Alle ore 17.00 spazio ai sapori con una merenda a base di prodotti del territorio, prima della ripartenza, prevista alle 17.30, verso Piazza Maggiore.
Un’iniziativa che unisce movimento, natura, conoscenza e gusto, offrendo a grandi e piccoli l’opportunità di trascorrere un pomeriggio insieme e riscoprire il legame tra Martinengo e la sua tradizione agricola.
La partecipazione è gratuita. Per garantire una buona organizzazione dell’evento è richiesta la registrazione tramite il qr code presente sulla locandina.

Visite guidate al borgo storico di Martinengo
Un viaggio nel tempo e nella storia, che comincia dal Medioevo e finisce con l’archeologia industriale di una grande filanda ottocentesca, immortalata nel film L’albero degli zoccoli. In mezzo un borgo medievale ancora dotato di torre, portici e fossato, che ebbe il suo splendore nel 1400, quando il condottiero Bartolomeo Colleoni lo rese il più importante centro della bassa bergamasca e fece costruire due monasteri ancora visitabili e splendidamente affrescati.
Visite al borgo di Martinengo domenica 6 Settembre:
Visite al borgo storico
Le visite si terranno nei seguenti orari: ore 10.30 e ore 15.00
Una straordinaria visita guidata all’antico borgo di Martinengo, un viaggio affascinante attraverso la storia, l’arte e l’architettura. Durante questa esclusiva esperienza, faremo un’immersione nel tempo, esplorando i tesori nascosti e le meraviglie di questo incantevole borgo. Camminando tra i portici medievali, faremo un salto indietro nel tempo, ammirando gli splendidi edifici e immaginando la vita quotidiana di chi percorreva queste strade secoli fa.
La visita prevede il seguente percorso:
– Piazza castello dove si affaccia la torre medievale
– Portici medievali con la Torre dell’orologio
– Ex-monastero colleonesco di Santa Chiara con splendidi affreschi del ‘400
– Filandone, esempio di architettura industriale ottocentesca
COSTO DELLA VISITA
La visita al borgo prevede l’acquisto di un biglietto con i seguenti costi:
– adulti € 5,00
– gratis sotto i 12 anni
Le visite si effettueranno al raggiungimento minimo di 5 partecipanti.
INFO E PRENOTAZIONI
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
- Tel 0363 704251(da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30),
- WhatsApp 331 1853737
- Mail: info@martinengo.org.
È gradita la prenotazione. E’ possibile presentarsi senza prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili.
Le visite si effettueranno al raggiungimento minimo di 5 partecipanti.
INFORMAZIONI UTILI
– Punto di ritrovo: biglietteria presso la Pro Loco Martinengo APS in via Allegreni, 29.
– Si prega di presentarsi presso il punto di ritrovo almeno 15 minuti prima dell’inizio della visita guidata.
– Parzialmente accessibile ai disabili.
– Accessibile agli animali domestici (muniti di guinzaglio).
– Durante la giornata di domenica è attiva la ZTL nel centro storico, parcheggio consigliato in Via della Casella (400m dall’ufficio).
Sabato 12 settembre, alle ore 17:30, la Sala Consiliare del Filandone ospiterà un importante momento di riflessione e dialogo culturale. Vi invitiamo alla presentazione del volume “Agroecopedagogia. Prospettive educative e formative nei movimenti per la terra“, scritto da Francesco Vittori ed edito da FrancoAngeli.
L’autore dialogherà con Antonia De Vita, Professoressa Associata di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Verona, per esplorare i legami profili tra educazione, ecologia e i movimenti legati alla terra.
Il saggio di Francesco Vittori propone un’utopia concreta, sia politica che pedagogica, per coltivare un’idea diversa di futuro. Attraverso l’analisi dei movimenti sociali della terra, come i Sem Terra in Brasile, il testo delinea una “pedagogia ecologica della speranza” ispirata a Paulo Freire. Un invito a ripensare l’educazione come pratica collettiva per abitare il pianeta in modo più giusto, consapevole e interconnesso.
Sabato 12 settembre, ore 17:30
Sala Consiliare del Filandone – Via Allegreni, 37, Martinengo (BG)
Ingresso: Libero e gratuito
L’evento è organizzato in collaborazione con la Libreria MilleStorie.
Domenica 13 settembre, in occasione della festa delle produzioni locali “Patata d’autore – A Martinengo il gusto di fa storia” (clicca QUI per il programma completo), nel centro storico di Martinengo vi aspettano le visite guidate con incursioni teatrali sul tema “L’albero degli zoccoli” a cura della compagnia teatrale “La Gilda delle Arti”.
Le speciali visite vi permetteranno di scoprire in maniera originale e coinvolgente il borgo medievale di Martinengo, set del celebre film vincitore della Palma d’Oro di Cannes nel 1978.
I tour partiranno alle ore 14.30 e alle ore 16.00 con ritrovo in Piazza Maggiore.
Costo del biglietto: 8€ (gratis sotto i 12 anni).
È possibile acquistare il biglietto online cliccando QUI, oppure saldarlo direttamente in loco il giorno stesso o anticipatamente presso l’ufficio Infopoint – Pro Loco Martinengo di via Allegreni 29 nei giorni di apertura (mar, gio, sab, 8.30 – 12.30).
Prenotazione consigliata fino ad esaurimento posti.
N.B. La domenica e nei giorni festivi nel centro storico è attiva la ZTL. Consigliamo pertanto di utilizzare il parcheggio libero in via della Casella (4oo m dal centro storico).
Per informazioni e prenotazioni:
info@martinengo.org
tel. 0363704251 (lun-sab dalle 8.30 alle 12.30)
whatsapp 3311853737
Quindicesimo secolo, il tramonto del Medioevo. Nel Palazzo pubblico di Siena, due protagonisti di quel tempo si ritrovano per la prima volta faccia a faccia: Bernardino da Siena, che verrà fatto santo appena sei anni dopo la sua morte, e Sigismondo del Lussemburgo, che pochi giorni dopo questo incontro sarà proclamato imperatore. Quello che nasce come un processo contro Bernardino, accusato di eresia per i suoi discorsi brucianti e per il culto del Nome di Gesù da lui propugnato, diventa un viaggio nella coscienza dei due protagonisti: due uomini diversamente affascinati dal Potere, due sguardi opposti sulla figura di Cristo e sulla possibilità della salvezza. Un confronto, uno scontro, una confessione, forse, l’alba di una nuova amicizia.
Note di regia
Bernardino e Sigismondo sono due uomini ancor prima di essere un frate in odor di
santità e un sovrano in procinto di essere incoronato imperatore. Durante gli incontri
avvenuti nella Siena del 1433 imparano a conoscersi, a comprendersi e a dialogare
con quella sincerità appassionata che permette al cuore di aprirsi e legarsi. In quelle
ore nel Palazzo Pubblico di Siena, l’uomo Bernardino e l’uomo Sigismondo diventano
amici. Il frate e l’imperatore lasciano il posto ad un legame umano che determina poi
un legame politico e religioso. La partita che giocano non è filosofica o dottrinale, ma
è del tutto umana, concreta, fatta di scelte che avranno una ricaduta sul destino delle
donne e degli uomini del loro tempo. Ascoltare questo loro dialogo privato ci
permette di rileggere il nostro presente alla luce delle difficili scelte che determinano
il buon e il cattivo governo e ripensare agli effetti che queste hanno sulle nostre vite
e sulle nostre città, come nell’affresco del Lorenzetti che fa da cornice al loro incontro.
Bernardino e Sigismondo hanno una diversa visione della vita e della fede, ma non
per questo si sono fermati, anzi hanno saputo trovare un punto d’incontro e d’intesa
per il bene della comunità di cui entrambi erano chiamati a prendersi cura. La
missione del primo era la salvezza anime, mentre il fine del secondo era
l’amministrazione dello Stato. Bernardino e Sigismondo, il frate e l’imperatore, due
uomini che hanno segnato la Storia e che oggi continuano a parlarci in nome di quei
valori così alti che non possono essere dimenticati, quali l’umiltà, la giustizia, la
misericordia, il perdono, la fede e la pace.
Martinengo, Chiesa del Convento di Santa Maria Incoronata (Via Incoronata, 1)
Martedì 22 Settembre, 21:00
Clicca QUI per altre info
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